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editoriale

Sconti al 50% fino al 30 giugno

di la redazione DeriveApprodi

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Sarà pre la crisi, sarà per le deprimenti elezioni europee, sarà per il caldo arrivato anzitempo, sarà perché non navighiamo nell'oro, fatto sta che ripartono gli sconti. Per un periodo limitato (fino al 30 giugno), tutto il catalogo al 50%, oltre... (continua...)

15/05/2009
articolo

Da DINAMO n. 0 – Un ring negro per Tiberiu pugile romeno

di Claudio Daguanno

Il Palasport Diego Solito è un capannone piazzato nella campagna stesa tra Latina a Frosinone. A qualche centinaio di metri la statale 156 fila dritta verso i Lepini e la deviazione da... (continua...)

15/05/2009
dossier

Da DINAMO n. 0 – Lo spettacolo della pena nella città eterna

di Chicco Funaro

Ben al di qua di facili miti di tolleranza, di rispetto della persona, di spazi di libertà mai chiusi per lungimiranza o lassismo, Roma è per lunghi secoli una gigantesca macchina di... (continua...)

le novità editoriali di DeriveApprodi

 

Avant'ieri
Luigi Ananìa
Questo libro raccoglie una serie di immagini che descrivono con poetica raffinatezza la socialità contadina di un paese della Sila più profonda nel mezzo negli anni Sessanta e Settanta. Posture di uomini alle prese con il pascolo e la marchiatura del bestiame.
Volti di donne – maestose madonne «in nero» – che si scambiano sguardi in un mercato. Bambini che giocano mimando la scena della crocifissione rappresentata in una sagra religiosa. Immagini che sembrano appartenere al set di un film in costume; non solo gli abiti sono di un’altra epoca, ma anche la pelle e i tratti dei volti, gli oggetti, gli scorci dei paesaggi. I testi sono cronache di incontri con persone di età tra i cinquanta e i novant’anni in tre differenti luoghi: la Sila, Torino e Buenos Aires. I temi prevalenti riguardano la vita nel Meridione nei primi anni Sessanta, le conseguenze psichiche e materiali dell’emigrazione, le analogie con gli immigranti che oggi giungono da noi e la storia di una stalla – data alle fiamme da anonimi nel 1997 – che gli intervistati hanno costruito e dove hanno lavorato oltre quarant’anni fa.

Blackout e altro
Nanni Balestrini
Aprite questo libro a una qualunque pagina. Afferratene qualche frammento. Scontratevi con la violenza delle sue frasi, la stessa che contrassegna il nostro stile di vita, la società in cui viviamo, la storia che ogni giorno ci circonda, dal fatto più insignificante al grande evento. A trent’anni dalla loro prima pubblicazione, Blackout e gli altri testi contenuti in questo libro (Vivere a Milano e Ipocalisse) si confermano fra i momenti più intensi della letteratura italiana.

Boicottare Israele
a cura di Diana Carminati e Alfredo Tradardi
Negli ultimi anni lo Stato d’Israele ha accentuato una politica di segregazione e repressione nei confronti dei palestinesi che in molti hanno definito peggiore dell’apartheid sudafricana.
Cosa fare di fronte a una situazione politica che rende la reclusione di un’intera popolazione una condizione durevole?

I giavanesi
Jean Malaquais
Nel 1939 un immigrato ebreo di origine polacca pubblicava in Francia, con lo pseudonimo di Jean Malaquais, il romanzo I giavanesi, vincendo il prestigioso premio letterario Renaudot. Fino a qualche anno prima, Jean Malaquais lavorava e viveva tra la Provenza e Parigi negli ambienti dei proletari immigrati.
I giavanesi è un romanzo ambientato nella Provenza degli anni Trenta, quella delle vecchie miniere di piombo e argento in cui si condensa quella fauna poco raccomandabile costituita dagli immigrati di mezzo mondo. Sono tedeschi che fuggono la Germania nazista, russi in rotta con il padre dei popoli, spagnoli con l’odio dei falangisti, italiani già stanchi di Mussolini, ma anche croati, polacchi, armeni, cinesi e arabi. Per la Francia sono tutti «giavanesi», una masnada arrivata da chissà dove, e le baracche in cui vivono diventano semplicemente l’«isola di Giava».

L'accalappiacani n. 3
Scrittori vari
Dopo il primo e il secondo numero dell'accalappiacani, settemestrale di letteratura comparata al nulla, adesso è uscito anche il terzo.
Il tema di questo terzo numero, curato da Daniele Benati, è il rapporto servo padrone.

Morti di scienza
Pierre Zweiacker
Ci si può suicidare per un’equazione? Si può uccidere per un nuovo modello di telegrafo? Se chiedessimo ai criminologi ci direbbero di no. Ma questo libro prova il contrario. Immaginate scienziati in anticipo sull’epoca in cui vivono che non sopportano più l’incomprensione dei loro contemporanei. Geniali inventori, vittime del potenziale economico delle loro innovazioni, piratati da avidi investitori. Dispute di attribuzione che si trasformano in tragedie.

Perché io, perché non tu
Barbara Balzerani
Dopo Compagna luna (Feltrinelli, 1998) e La sirena delle cinque (Jacabook, 2003) questo terzo lavoro narrativo di Barbara Balzerai è un libro denso e intenso che fa economia di parole per esprimere in poche pagine il dolore di alcune scelte che hanno trasformato una vita, molte vite, la vita stessa di un paese. Un dolore in bilico tra fatti pubblici e sentimenti privati che si nutre della carcerazione speciale della sua protagonista, cresce nel formarsi di una comunità «politica» delle detenute e che si distingue da quello delle recluse comuni.

Pipe-line
Toni Negri
Venti lettere, scritte nella sezione speciale del carcere romano di Rebibbia e rivolte a un giovane amico, in cui Toni Negri ricostruisce i passaggi della sua vita intellettuale e politica.
A confronto con il repertorio di saggi che compongono la copiosa produzione filosofica e teorico-politica di Negri, questo libro appare anomalo, perché costruito con un registro ispirato alla tradizione letteraria dell’epistolario. La narrazione di un percorso esistenziale che coniuga una rigorosa formazione culturale a una potente passione politica, sullo sfondo della storia italiana dal Dopoguerra alla fine degli anni Settanta.

Senza democrazia
Alberto Burgio
Il libro si interroga sui possibili sviluppi della crisi economica esplosa nel 2008 e destinata a sconvolgere nei prossimi anni i sistemi economici di tutti i Paesi industrializzati, con gravissime ripercussioni sul piano sociale (disoccupazione di massa, ulteriore impoverimento delle classi lavoratrici, proletarizzazione di vasti settori di ceto medio).
L’idea-guida dell’analisi è che – lungi dal risolversi necessariamente in un indebolimento del sistema capitalistico – la crisi potrebbe dare adito a una forma di dominio ancor più oppressiva dell’attuale. Governi e istituzioni del capitale tenteranno il possibile non solo per salvare il capitalismo, ma anche per ristrutturare il sistema economico consolidando il comando sul lavoro e sui processi di riproduzione sociale e rinsaldando il controllo militare sulle aree strategiche (a cominciare dalle regioni ricche di risorse energetiche)

Ultimi fuochi di Resistenza
Massimo Recchioni
La biografia di un importante militante della Volante Rossa, un’organizzazione di ex partigiani comunisti milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che negli immediati anni del secondo dopoguerra decisero di non deporre le armi e di continuare una vigilanza e una concreta attività antifascista quotidiana. Insediati presso la Casa del Popolo di Lambrate, e legati da solidi rapporti affettivi oltre che ideologici, i militanti della Volante Rossa furono operativi fino al 1949, anno in cui la polizia riuscì a sgominarli definitivamente. Nel 1951 il processo a loro carico si concluse con ventitrè condanne comprensive di quattro ergastoli. I condannati alle massime pene riuscirono, con il sostegno del Partito comunista, a riparare in Cecoslovacchia. A sessant’anni dai fatti narrati, la testimonianza del protagonista di questo libro è un documento di eccezionale importanza storica.

Vesti la giubba di battaglia
Filippo Colombara
Durante la guerra di Liberazione, come in altre circostanze simili, lo scontro tra i contendenti avviene sul piano dell’offesa armata, della distruzione di corpi e cose, ma anche su quello dei segni e dei significati culturali: un conflitto parallelo tra contrapposte visioni del mondo che uomini e donne impiegano per mostrare le proprie ragioni, per distinguersi, per esistere.
Dall’universo simbolico che scaturisce, dalla forte carica emotiva spesa da quanti rimasero coinvolti nasce il senso di questo libro. Riti, consuetudini, apparati simbolici e miti sono gli argomenti che si indagano dell’avventura partigiana; un’avventura inizialmente priva di precise norme e, per questo motivo, capace di dare sfogo a una sorta di «creatività a caldo» che, nell’immediatezza degli eventi, costruisce e controlla l’immaginario.

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le riviste edite da DeriveApprodi
L'accalappiacani #2
Il miglior settemestrale di letteratura esistente. Contiene il CD con l'unico "convegno ballabile" al mondo.
le prossime uscite previste
Fiere di essere puttane Il manifesto dell'orgoglio delle prostitute
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