nel tuo carrello hai 2 oggetto/i ::: vai al carrello

Io sono un black bloc
Anonimo
Le manifestazioni di contestazione al G8 di Genova nel luglio del 2001 hanno portato alla ribalta il fenomeno dei black bloc, i nuovi della guerriglia metropolitana. Le gesta delle «tute nere» hanno sorpreso tutti: forze di polizia, uomini politici, intellettuali, operatori dell’informazione, gran parte degli stessi manifestanti. Tutti ne hanno parlato moltissimo dimostrando di saperne però, in realtà , pochissimo. Le reazioni sono state quelle tipiche dell’ignoranza: banalità , panico, isterismo, demonizzazione, criminalizzazione. Eppure i black bloc sono stati una delle componenti più interne e importanti di tutte le tappe del movimento antiglobalizzazione, a partire dall’originaria rivolta di Seattle.
La guerra dei mondi
AA.VV.
La guerra dei mondi è il titolo celebre di un testo di fantascienza di Wells. Ma oggi è diventato integralmente attuale nel rimandare a quella situazione di squilibrio internazionale, che si è venuta a creare in seguito agli attacchi terroristici negli Stati Uniti, all’attacco bellico diretto contro l’Afghanistan nell’autunno 2001 e al terribile collasso ingenerato dalla guerra e dal finto "dopoguerra" in Iraq. Allo stesso tempo, però, esso vuole ridicolizzare quella sciocca definizione che vuole l’Occidente impegnato in uno scontro di civiltà .
Grammatica della moltitudine
Paolo Virno
Nel dibattito politico degli ultimi anni si è assistito all’introduzione di numerosi termini che meritano di essere spiegati. Si è parlato di moltitudine in opposizione alla nozione di popolo, di intelligenza generale come nuovo tratto distintivo della forza-lavoro, di sfera pubblica non statale, di esodo, di individuazione e biopolitica. Ma pochi sono coloro che usano tali parole conoscendone le implicazioni e soprattutto la loro genesi. Paolo Virno è uno degli intellettuali italiani che ha contribuito a coniarle.
Capitale & linguaggio
Christian Marazzi
Nella new economy il linguaggio, la comunicazione, attraversano strutturalmente e contemporaneamente sia la sfera della produzione di beni e servizi, sia la sfera finanziaria. Per questo le modificazioni del mondo del lavoro e le modificazioni dei mercati finanziari vanno viste come due facce della stessa medaglia. Gli eventi dell’11 settembre 2001 a New York hanno mostrato a tutto il mondo la crisi dell’economia americana.
Io servo dello Stato
Anonimo
Un’apologia dello Stato. L’autore, un funzionario integerrimo che ha ricoperto innumerevoli ruoli, difficili e importanti, a coronamento della carriera si propone una nuova missione, la più delicata e importante della sua vita: mostrare al mondo il volto umano dello Stato. Una missione personale, ma non solitaria, poiché si avvale delle conoscenze e delle testimonianze di altri colleghi: poliziotti, carabinieri, guardie di finanza, agenti di custodia, magistrati.
Discorso sul libero scambio
Karl Marx
Il 9 gennaio 1848, a Bruxelles, mentre è impegnato nella stesura del Manifesto del partito comunista, Marx, intervenendo nella polemica sull’abolizione delle tariffe doganali sui cereali, pronuncia un discorso in cui prende posizione a favore dei liberoscambisti. Nel farlo, sa bene che la libertà per la quale essi si battono è la «libertà del capitale», che implica l’oppressione e la schiavitù dei salariati, e non gli sfugge che, dall’abrogazione di una misura protezionistica come il dazio sull’importazione, nessun beneficio immediato può venire al proletariato.
Zona rossa
Rete No Global Network campano per i diritti globali
Il «libro bianco» sulle gravi violenze perpetrate dalle forze dell’ordine nei confronti dei partecipanti (per lo più giovanissimi) alla manifestazione che si svolse il 17 marzo del 2001 a Napoli contro il «Global forum». Violenze su cui la magistratura ha indagato a lungo nei mesi successivi ai fatti, conducendo a una serie di arresti «eccellenti».
Il viaggio della parola
Militant A - Assalti Frontali
L’appassionato «diario di bordo» di un evento storico: la «lunga marcia per la dignità » dell’Esercito zapatista di liberazione nazionale che, nel marzo del 2001, si è snodata dalla Selva Lacandona a Città del Messico. Un libro che evita orpelli ideologici per concentrarsi sulla descrizione della forza di suggestione che scaturisce dai discorsi, poetici e politici, dell’ormai mitico subcomandante Marcos.
Parma 1922
Nanni Balestrini
Scritto nel 1973, trasmesso da Radio Rai per molti anni in occasione del 25 aprile, il radiodramma Parma 1922 è una delle tante escursioni che Nanni Balestrini ha compiuto al di fuori dei confini della poesia e del romanzo. Il testo, finora inedito, ricostruisce le cinque giornate di Parma dell’agosto 1922, quando i rioni popolari della città , organizzati da Guido Picelli e dagli Arditi del popolo, resistettero in armi, erigendo barricate e sbarramenti, alle incursioni delle Camicie Nere di Italo Balbo.
Piqueteros
Colectivo Situaciones
Il 19 e il 20 dicembre 2001, di fronte a una devastante crisi economica e alla proclamazione dello stato d’assedio, l’Argentina veniva travolta da un movimento insurrezionale composto da migliaia di persone. Da allora, quel movimento è stato un attore permanente della scena politica argentina, rappresentando il controcanto dei problemi istituzionali e finanziari che hanno paralizzato il paese.
La comunità terribile
Tiqqun
Una lucida analisi prende di mira l’ambiente antagonista e «sovversivo», la sua cultura, le sue ideologie, le sue pratiche. La sintesi è spietata: i tragici errori del passato novecentesco, lungi dall’essere stati superati, si riproducono inesorabilmente anche all’interno di quelle situazioni che si dichiarano critiche nei confronti dei poteri costituiti e che si pretenderebbero portatrici di forme di liberazione.
Manifesto contro il lavoro
Gruppo Krisis
Nella società del lavoro, il lavoro sta diventando raro come l’aria respirabile nelle città . Eppure questa società esige che chi vuole vivere deve lavorare. Ogni giorno inoltre vengono lanciate nuove proposte su come ritornare al pieno impiego, ma nessuna ha mai funzionato, né potrà mai funzionare. Né la licenza all’illimitato sfruttamento della forza-lavoro, né il tentativo di sottomettere il capitale globalizzato al controllo dello Stato riescono a invertire questa tendenza.
In movimento
Sabina Morandi
In questo libro scorrono le città , i paesi, i luoghi che hanno scandito le tappe più significative della mobilitazione globale. Declinati nei diversi colori della ribellione, sfilano i cortei, con i gruppi pink, i blocchi neri, gli attivisti verdi. Si riportano gli slogan, si trascrivono i cartelli. Si fa emergere la geografia alternativa di un mondo in movimento, catturato nei suoi fotogrammi migliori.
Planet Aids
Mauro Guarinieri
La salute non è una fetta di mercato. Maggiori speranze di vita non si acquistano in farmacia. L’accesso ai medicinali disponibili, ai vaccini e alle migliori terapie è un diritto basilare di ogni abitante di questo pianeta. Eppure, la diffusione dell’infezione da Hiv-Aids testimonia il contrario.
Bandiere
Augusto Illuminati
Le bandiere rosse in copertina e quelle iridate di cui si parla in questo libro sono i segni tangibili delle diverse modalità del prendere parte/prendere partito in cui da sempre si è espressa la militanza. Sono cambiati i nomi, i valori, i protagonisti, ma sempre il mondo si è retto e si è salvato grazie a chi va contro il corso del mondo, arrestandone la catastrofe e gettando magari le basi per guai maggiori.
Sant'Anna di Stazzema
Toni Rovatti
Il 12 agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema, un piccolo paese arroccato sulle Alpi Apuane e abitato prevalentemente da donne, bambini e vecchi sfollati, viene investito, apparentemente senza motivo, dalla furia nazista: 560 persone, di cui 150 bambini, sono barbaramente uccise e arse vive da un reparto delle SS nell’arco di poche ore. Nonostante si tratti della seconda strage in Italia per numero di morti civili, questa storia cadrà nell’oblio.
Lavoro migrante
a cura di Fabio Raimondi e Maurizio Ricciardi
Negli ultimi decenni il lavoro dei migranti è divenuto un asse portante della produzione sociale. Parlare di lavoro migrante non significa tuttavia riferirsi unicamente al lavoro dei migranti, ma più in generale a tutto il lavoro contemporaneo nel suo divenire flessibile e precario, e insieme mobile e refrattario a farsi rinchiudere entro limiti e confini, siano essi quelli nazionali o della fabbrica. Il lavoro migrante anticipa così le trasformazioni del mercato del lavoro e le modalità con cui il lavoro nel suo complesso viene oggi erogato.
Guerra
Alberto Burgio
Che succede nel mondo? Come interpretare le guerre che si susseguono da quindici anni a questa parte senza soluzione di continuità ? Si tratta di episodi isolati o di una sequenza unitaria che tende ad autoalimentarsi rischiando di coinvolgere via via altri paesi?
Terra e libertà Critical wine
AA.VV.
Terra e libertà /critical wine è un’iniziativa che parte dalla materialità della terra per concepire e creare forme diverse di produzione e consumo; non solo, è anche un forcone terragneo piantato dritto al suo obiettivo: sovvertire le catene di distribuzione e di commercializzazione dei beni, ridurre la distanza alimentare, svelare le modalità di privazione del gusto che si sviluppano a livello globale espropriando i produttori e i consumatori della propria capacità di scelta.
Nuove amazzoni
Laura Corradi
Le storie delle donne raccontate in questo libro hanno in comune la decisione di dichiarare guerra al cancro, facendo di questa lotta un motivo centrale della loro esistenza. Nel Cancer movement, che si è sviluppato negli ultimi anni negli Stati Uniti, lottano fianco a fianco donne di diversa provenienza sociale, etnica e politica, per opporsi ai «produttori di cancro», agli inquinatori e ai loro fiancheggiatori, e per combattere politiche sanitarie ottuse e discriminanti.
Filosofia esistenziale della canapa indiana
Fosco Valentini
Questo libro scritto di getto, in uno stato di leggera trance mnemonica è il resoconto di uno "psicodramma domestico". La repressione nei confronti del consumo di canapa indiana, diviene, nello psicodramma, un presupposto: la trasfigurazione di tutti gli attacchi verso il libero arbitrio, le libertà individuali e i diritti civili acquisiti. Il pensiero proibizionista è una restaurazione di modelli punitivi messi in atto contro le libere scelte dell’individuo.
Vacche sacre e mucche pazze
Vandana Shiva
Il diritto all’autoproduzione, a consumare in base alle priorità culturali e a criteri di sicurezza, é stato reso illegale dalle nuove regole del commercio globale. Al contrario, il diritto delle multinazionali a imporre cibi nocivi é stato generalizzato. Il diritto al cibo, alla sicurezza alimentare e alla difesa della propria cultura é considerato una limitazione al commercio estero.
Nei territori del consumo totale
Massimo Ilardi
I territori del consumo totale sono quelli che ciascuno di noi percorre e abita quotidianamente. Se è stato il sistema di mercato a creare la società metropolitana e il suo spazio regolato intorno a flussi incessanti di informazione, di capitali, di tecnologie, di élite manageriali, ora - secondo Massimo Ilardi - è l’agire consumistico a porsi come principio organizzatore delle relazioni tra individui e tra individui e merci, e a disegnare il territorio in un modo nuovo e del tutto inedito.
Affinità sovversive
S. Aronowitz, H. Gautney, D. Graeber, M. Hardt
Esattamente come durante la guerra in Vietnam, anche per la guerra che le truppe americane stanno combattendo in Iraq si sta consolidando una vasta opposizione. Dagli studenti universitari ai lavoratori delle pulizie, dai militanti per la giustizia ambientale agli avvocati dei diritti civili sono in molti a chiedere a gran voce il ritiro delle truppe e la fine dell'occupazione in Iraq. Ma, diversamente dal Vietnam, queste proteste (comunque spesso ignorate dai media ufficiali) non sempre confluiscono nelle grandi manifestazioni di piazza.
Escalation
A. Burgio, M. Dinucci, V. Giacché
Dagli anni Novanta la guerra è ricomparsa nelle nostre vite. Gli anni che avrebbero dovuto celebrare il trionfo della pace sotto le insegne della democrazia e del libero mercato hanno visto i bombardieri in azione anche in Europa. Oggi siamo a una tremenda accelerazione: Afghanistan 2001, Iraq 2003. E domani? Iran, Siria, Corea del Nord? Quali sono i motivi di questa escalation? E quali le conseguenze?
Storie migranti
Federica Sossi
Storie migranti è un libro di racconti, ma è soprattutto un percorso che l'autrice ci invita a fare cercando alcune delle trame più significative del nostro presente, solitamente nascoste e non ascoltate. Un viaggio, da est a sud, che inizia a Belgrado, tra le esistenze precarie dei tanti rifugiati che la abitano, e si conclude in Sicilia. Lampedusa, l'isola degli arrivi; Vittoria, il lavoro nelle serre tra ritmi infernali; Agrigento e altre città dei richiedenti asilo; Portopalo e il più grande naufragio del Mediterraneo dalla fine della Seconda guerra mondiale; l'eco della Libia e dei suoi campi di detenzione nelle voci di chi è arrivato in Italia.
Il derby del bambino morto
Valerio Marchi
Il 21 marzo 2004 resterà nelle cronache calcistiche e nella memoria dei tifosi come il «derby del bambino morto», quando, in occasione della partita Lazio-Roma, nella curva Sud dello stadio Olimpico si diffuse la notizia dell'uccisione di un ragazzo da parte della polizia. Tutti ricordano le immagini di uno stadio in preda alla rabbia, che ritirava gli striscioni e alzava cori contro le forze dell'ordine, mentre i giocatori si guardavano attorno, attoniti, incapaci di comprendere quanto stesse avvenendo.
Della natura umana
Noam Chomsky, Michel Foucault
Questo libro è il frutto di una conversazione tra Noam Chomsky, famoso linguista americano, e Michel Foucault, noto filosofo francese. La conversazione fu il primo e ultimo confronto pubblico tra i due pensatori e avvenne nel 1971, in Olanda. Tema del dibattito era il problema della natura umana, del potere, di una società giusta.
Si tratta di un testo «storico», un vero e proprio classico del pensiero del Novecento. I due autori si confrontano da due prospettive e due punti di vista radicalmente distanti. Eppure entrambi muovono dal comune desiderio di portare una critica severa ai sistemi di asservimento e di dominio.
Gli sbirri alla lanterna
Valerio Evangelisti
Nella Bologna di fine Settecento, popolata di mendicanti, furfanti e banditi, con i primi riflessi locali della Rivoluzione francese si fa spazio presso le classi subalterne una chiara percezione di sé come soggetto politico e sociale autonomo. In un sistema economico chiuso, che costringe la popolazione a condizioni di vita intollerabili, fanno la loro comparsa congiure, complotti e rivolte. Una sorta di «giacobinismo» plebeo, rudimentale, violento, che ha il merito di strappare la politica al Palazzo e di radicarla nella quotidianità popolare.
Falso movimento
7blù
Il triennio italiano dei movimenti – dalle manifestazioni di Genova 2001 alle lotte di Melfi 2004 – ha segnato definitivamente la storia e la cultura politica di una generazione e trasformato in maniera profonda il suo modo di vedere e vivere il mondo. Una «generazione» che, nei confronti delle ragioni e delle categorie della sinistra storica, segna una forte discontinuità e che, a partire dall'irruzione del movimento dei movimenti, rifiuta i legami naturali con i padri e i nonni della sinistra.
Possibilmente freddi
Douglas Mortimer
1964-1980: un periodo travolgente della nostra storia, una stagione di conflitti che investe tutti gli strati della società italiana e che, per durata, non ha nulla di simile in alcun paese dell'area occidentale. Ma questi sono anche gli anni che vanno da Per un pugno di dollari di Sergio Leone a Il nome della rosa di Umberto Eco: due momenti che rappresentano l'inizio e la fine di un periodo irripetibile della nostra cultura, l'ultimo in cui occupa un ruolo centrale a livello internazionale
Breviario di estetica audiovisiva amatoriale
Fabrizio Ferraro (Gruppo amatoriale)
Dobbiamo liberarci dalle immagini e non essere ostaggi di esse.
Liberarsi dalle immagini vuol dire riuscire a collocare le nostre percezioni visive in un processo di composizione tra la percezione e la conoscenza, tra l'immagine e l'intelletto, tra la materia e lo spirito.
Liberarsi dalle immagini vuol dire riuscire a collocare le nostre percezioni visive in un processo di composizione tra la percezione e la conoscenza, tra l'immagine e l'intelletto, tra la materia e lo spirito.
Storie di Assalti Frontali
Militant A
L’universo dei movimenti antagonisti dagli anni Ottanta a oggi raccontati nella lingua della «strada». Repressione, droghe, mancanza di identità , conformismo. Di contro il no future punk, l’occupazione e l’autogestione dei primi Centri sociali. Un’esistenza concentrata negli affetti dell’unica solidarietà possibile: quella di «banda».
Percorsi del ‘68
Augusto Illuminati
In questo libro agile e acuto gli anni ’60 e ’70 vengono ripercorsi attraverso l’intreccio di ribellione esistenziale, lotta politica e passione musicale.
Cosa tiene insieme il movimento del ’68 e quello del ’77 tra loro così spesso contrapposti? Non certo i ricordi nostalgici dei protagonisti, ancor meno la visione buonista che li pone sotto il segno del rinnovamento e della protesta generazionale. Li accomuna piuttosto il lato oscuro, distruttivo e per ciò stesso ricostruttivo di quelle esperienze. La violenza che li traversa e che, quando non rovescia il vecchio, si volge rovinosamente contro i soggetti che la esercitano. Non a caso il rock più duro ne è la colonna sonora costante.
Cosa tiene insieme il movimento del ’68 e quello del ’77 tra loro così spesso contrapposti? Non certo i ricordi nostalgici dei protagonisti, ancor meno la visione buonista che li pone sotto il segno del rinnovamento e della protesta generazionale. Li accomuna piuttosto il lato oscuro, distruttivo e per ciò stesso ricostruttivo di quelle esperienze. La violenza che li traversa e che, quando non rovescia il vecchio, si volge rovinosamente contro i soggetti che la esercitano. Non a caso il rock più duro ne è la colonna sonora costante.
Vento del del meriggio
Franco Piperno (a cura di)
Negli ultimi anni, dal Sud Italia riaffiora un fenomeno antico: le città rurali diventano soggetti politici capaci di decidere al di fuori e contro l’autorità costituita. Attingendo la propria potenza da comportamenti di massa pubblicamente illegali, si riappropriano dei territori e li sottraggono al controllo dello Stato. Si tratta di una profonda sovversione delle categorie della politica moderna. La rivalsa dei luoghi, lungi dal proporsi come guerra civile, si svolge piuttosto nella forma dell’insurrezione di massa che paralizza l’apparato del dominio statale semplicemente ponendolo in contatto con il corpo dei cittadini attivi.
Sono le stesse forme della sovversione che abbiamo visto all’opera nei paesi dell’ex blocco dell’Est. Ma ricordano anche le insurrezioni meridionali dell’Ottocento, quelle «insorgenze di massa banditesche» contro i francesi prima e i piemontesi poi.
Scanzano, Cosenza, Acerra, Serre… nell’immaginario dei giovani meridionali sono nomi che rievocano esperienze comuni di difesa e risarcimento dei luoghi dalle offese e le ferite che la modernizzazione ha inflitto loro.
Scanzano, Cosenza, Acerra, Serre… nell’immaginario dei giovani meridionali sono nomi che rievocano esperienze comuni di difesa e risarcimento dei luoghi dalle offese e le ferite che la modernizzazione ha inflitto loro.
L'esercito del surf
Internazionale surfista
La marea sale. L’onda cresce. Imbracciamo le tavole. Siamo l’esercito del surf. Siamo quelli che credevate assopiti. Quelli disposti a tutto per un posto nel mondo. Che credevate timorosi, impauriti, docili a ogni riforma. Bamboccioni, fuori corso, perditempo, inetti. E invece eccoci qui, a fare surf nelle piazze, nelle scuole, nelle stazioni, nelle università . A fare surf sulle riforme, sul ministro, sulla crisi, sui ricatti, sul nostro presente e il vostro futuro. Facciamo surf sull’anti-politica, perché l’unica politica possibile è il nostro surf.
Manifesto per l'università pubblica
Gaetano Azzariti, Alberto Burgio, Alberto Lucarelli, Alfio Mastropaolo
Contro la crisi dell’università pubblica da tempo voci isolate o minoranze combattive hanno manifestato il proprio dissenso e avanzato proposte. Oggi però si tratta di una lotta per la sopravvivenza: la riduzione dei fondi, le misure che rendono pressoché impossibile l’inserimento dei giovani studiosi nel sistema di ricerca, la privatizzazione delle università sono le armi di un’eutanasia annunciata.
Fiere di essere puttane
Maîtresse Nikita & Thierry Schaffauser
«Non abbiamo papponi. Non abbiamo subito violenza durante la nostra infanzia, né dopo del resto. Non siamo drogate. Non siamo mai state obbligate a prostituirci. Non abbiamo angosce post-traumatiche. Non siamo infelici.
Sì, abbiamo una vita sentimentale. Abbiamo amici e amanti. Siamo impegnate nella lotta contro ogni discriminazione. Svolgiamo un lavoro stigmatizzato. Abbiamo scelto questo mestiere. Vogliamo gli stessi diritti degli altri.
Siamo puttane e ne siamo fiere».
Sì, abbiamo una vita sentimentale. Abbiamo amici e amanti. Siamo impegnate nella lotta contro ogni discriminazione. Svolgiamo un lavoro stigmatizzato. Abbiamo scelto questo mestiere. Vogliamo gli stessi diritti degli altri.
Siamo puttane e ne siamo fiere».
Per farla finita con l'idea di sinistra
Augusto Illuminati
La crisi della sinistra politica, sia parlamentare
che extraparlamentare, si sta man mano risolvendo
in una prospettiva di catastrofe.
Le sue due varianti – quella socialista e quella socialdemocratica – hanno avuto la pretesa, nel corso del Novecento, di incarnare i valori universali della democrazia e del lavoro, valori che avrebbero fatto progredire radiosamente l’umanità tutta. Le cose sono andate clamorosamente in altro modo e viene quindi da chiedersi: chi sino a oggi si è ritenuto di sinistra non dovrebbe abbandonare definitivamente alcune sue premesse?
Le sue due varianti – quella socialista e quella socialdemocratica – hanno avuto la pretesa, nel corso del Novecento, di incarnare i valori universali della democrazia e del lavoro, valori che avrebbero fatto progredire radiosamente l’umanità tutta. Le cose sono andate clamorosamente in altro modo e viene quindi da chiedersi: chi sino a oggi si è ritenuto di sinistra non dovrebbe abbandonare definitivamente alcune sue premesse?
La violenza rivoluzionaria
Isabelle Sommier
Questo libro racconta e analizza gli esiti di quella parte del ’68 che non si è esaurita in una modernizzazione dei costumi e delle istituzioni utile alla continuità di potere nelle democrazie occidentali.
Il ’68 «cattivo», quello minoritario dei «piccoli gruppi radicali ed estremisti», ha continuato la lotta teorizzando e praticando l’uso della violenza come mezzo indispensabile per un cambiamento rivoluzionario.
È in questo contesto che Europa, Stati Uniti e Giappone vedono nascere e poi svilupparsi gruppi come la Frazione dell’armata rossa, Action directe, le Brigate rosse, la Weather Underground Organization, l’Armata rossa giapponese.
Il ’68 «cattivo», quello minoritario dei «piccoli gruppi radicali ed estremisti», ha continuato la lotta teorizzando e praticando l’uso della violenza come mezzo indispensabile per un cambiamento rivoluzionario.
È in questo contesto che Europa, Stati Uniti e Giappone vedono nascere e poi svilupparsi gruppi come la Frazione dell’armata rossa, Action directe, le Brigate rosse, la Weather Underground Organization, l’Armata rossa giapponese.
Laissez-faire e comunismo
John Maynard Keynes
La prima traduzione in italiano di un breve ma decisivo classico dell’economista J. M. Keynes, curata da Giorgio Lunghini e Luigi Cavallaro, che introducono il testo.
Pubblicato per la prima volta nel 1926, nelle intenzioni del suo autore questo testo era rivolto al pubblico progressista americano, allora sensibile alle suggestioni del «collettivismo democratico» e convinto che la teoria del laissez-faire al mercato dovesse ritenersi defunta.
Pubblicato per la prima volta nel 1926, nelle intenzioni del suo autore questo testo era rivolto al pubblico progressista americano, allora sensibile alle suggestioni del «collettivismo democratico» e convinto che la teoria del laissez-faire al mercato dovesse ritenersi defunta.
Quel che il futuro dirà di noi
Paolo Ferrero
Seconda edizione riveduta e ampliata
Con prefazione di Oskar Lafontaine e postfazione di Giorgio Galli
La sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire? Decisamente sì, risponde Paolo Ferrero. Perché il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno – ai piani alti – sa come uscirne. Alla crisi economica, infatti, se ne sommano altre: climatica, ambientale, energetica, dei rapporti sociali. E l’umanità si trova di nuovo davanti al bivio tra socialismo o barbarie. Ma l’orizzonte della scarsità delle risorse pone il problema in modo diverso, più drastico. Richiede un di più di scienza e coscienza, di giustizia ed eguaglianza. Il socialismo torna quindi con prepotenza l’unica alternativa teorica possibile.
Ma proprio gli eredi di questa tradizione – in Italia più che in altri paesi – escono da una sconfitta senza precedenti, che li ha fatti quasi scomparire dalla scena politica.
Con prefazione di Oskar Lafontaine e postfazione di Giorgio Galli
La sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire? Decisamente sì, risponde Paolo Ferrero. Perché il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno – ai piani alti – sa come uscirne. Alla crisi economica, infatti, se ne sommano altre: climatica, ambientale, energetica, dei rapporti sociali. E l’umanità si trova di nuovo davanti al bivio tra socialismo o barbarie. Ma l’orizzonte della scarsità delle risorse pone il problema in modo diverso, più drastico. Richiede un di più di scienza e coscienza, di giustizia ed eguaglianza. Il socialismo torna quindi con prepotenza l’unica alternativa teorica possibile.
Ma proprio gli eredi di questa tradizione – in Italia più che in altri paesi – escono da una sconfitta senza precedenti, che li ha fatti quasi scomparire dalla scena politica.
Il tallone del drago
Paolo Do
La crescita economica senza precedenti della Cina sta trainando la ripresa mondiale verso l’uscita dalla crisi, riconfigurando un’inedita geografia dei poteri con gli Usa e scontrandosi con l’urgenza di una nuova governance globale. Al contempo, gli investimenti sulla formazione, la nascita di nuove metropoli e il rischio di bolle immobiliari stanno profondamente mutando questo Paese.
